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La rabbia dei padri e le pernacchie dei figli |
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sabato 23 maggio 2009 |
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di Palmira Mancuso
Prima pagina dell'Unità del 23 maggio 2009: un "filo rosso" metterebbe in corrispondenza Pannella, Ingrao, Fo, Hack, Cossutta, Ruffolo, Bocca. Probabilmente Concita De Gregorio, impressionata dal "vecchio gigante della politica", come scrive di Pannella nell'editoriale, avrebbe avuto voglia di sostenere la sua battaglia per la democrazia. Aveva una bella foto del leader radicale, una foto scattata pochi giorni fa, che mostra i segni dell'ultimo sciopero della fame e della sete a favore del pluralismo, del diritto dei cittadini ad essere informati, che lo ha spinto nonostante l'età a rischiare la vita per la vita stessa della nostra repubblica.
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Giuseppe Bonaviri e l'ultima Sicilia magica |
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martedì 24 marzo 2009 |
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Quando il mio amico regista Nicola Calì mi regalò il "Sarto della strada lunga", non conoscevo Giuseppe Bonaviri. Ne rimasi incantata, sconcertata dal quella bellezza semplice e totale. Gli trovai posto tra i libri di quella generazione di grandi scrittori siciliani di cui si sente la mancanza oltre che la necessità. Durante la mia permanenza a Roma ho poi incontrato un giovane regista teatrale, Massimiliano Perrotta di Mineo. Lui ci teneva tanto a sottolineare la sua provenienza, lo stesso piccolo paese in provincia di Catania dove nacque Giuseppe Bonaviri. E' a questo giovane che Bonaviri molto generosamente ha concesso la sua eredità di pensieri, le sue ultime riflessioni racchiuse in un documento filmato che in quell'occasione ho recensito per la rivista Quaderni Radicali e che vi ripropongo, come personale omaggio a questo sensibile ed umile scrittore e poeta siciliano. (nella foto al Cinema TRevi di Roma Ennio Morricone, Giuseppe Bonaviri, Sarah Muscarà Zappulla e Massimiliano Perrotta)
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lunedì 12 gennaio 2009 |
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Non sono andata via. Ci ho pensato, certo. Avrei preferito non essere a Messina il 28 dicembre scorso, a registrare l'ennesima occasione mancata, sprecata, offesa. Avrei preferito abbandonarmi alle piccole gioie familiari e alle grandi questioni morali, dimenticando per sempre i terremorti viventi di questa città. Ma passeggiando per le strade del centro senza storia, ho ripercorso la mia. Ho conosciuto Eugenio e la sua arte, ho riscoperto Dario e il suo tempo fuggente, ho ritrovato sguardi perduti e parole non dette che erano ancora li ad aspettarmi.
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L’Università di Messina e la futura classe digerente |
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mercoledì 26 novembre 2008 |
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Educare alla digestione è uno degli insegnamenti trasversali o interdisciplinari, se vogliamo usare un termine più "accademico", a cui i giovani messinesi, fin dall'asilo, vengono sottoposti.
Al contrario di come si dovrebbe tradurre il termine "educare" (dal latino "tirare fuori") un intero sistema inculca alle giovani promesse della futura classe digerente, cosa è più "opportuno" fare o dire per non avere ostacoli nelle scalate sociali o nelle relazioni amicali tra i potentati cittadini a cui si tende, giammai per sostituirsi, ma quantomeno per allargarne il potere e magari ottenerne una qualche briciola.
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La storia siamo noi: generazione Obama |
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venerdì 07 novembre 2008 |
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La caduta del muro di Berlino, lo scoppio della prima guerra in Iraq, l'esplosione delle Torri Gemelle, la morte di Papa Wojtyla, l'elezione di Barak Obama primo afroamericano alla Casa Bianca. I tornelli della storia attraversano la nostra generazione, ancora troppo distante dal protagonismo sociale e politico, ma che nonostante sia ancora quella delle X, delle incognite e della precarietà, può sperare nei cambiamenti globali che fortunatamente sono fuori dalle logiche gerontocratiche della nostra falsa democrazia italiana.
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