| L'RTP DELLA VERGOGNA |
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| sabato 07 febbraio 2009 | |
Un uomo è morto a Messina. Un uomo che stava "occupando" la stazione centrale perchè a 49 anni è rimasto senza lavoro. Uno dei 20 ex dipendenti del bar della stazione rimasti schiacciati dalla mancata proroga della concessione da parte di CENTOSTAZIONI, società delle Ferrovie dello Stato . Venti messinesi la cui sorte non è stata presa a cuore da nessuno. Tantomeno dalla politica cittadina e dagli organi di informazione. E' VERGOGNOSO CHE LA NOTIZIA DELLA MORTE DI NATALE BARCA, COLTO DA UN MALORE MENTRE DIFENDEVA IL SUO DIRITTO AL LAVORO, NON SIA STATA LA NOTIZIA D'APERTURA DELL'INUTILE TELEGIORNALE DI RTP NELL'EDIZIONE DELLE 14 DI SABATO 7.
Inutile perché fa solo da fanfara al potere. L'ultimo esempio è il grande spazio dedicato alla notte della cultura che il Comune di Messina pretende di organizzare in meno di una decina di giorni, e una reprimenda al consigliere di quartiere Libero Gioveni solo perché secondo il Corsivista e opinion leader Orazio Raffa avrebbe dovuto ringraziare l'assessore comunale all'urbanistica e non rompere sempre le scatole con le sue interrogazioni (più o meno condivisibili, ma non è questo il punto!). Per comunicare ai cittadini la morte di Natale Barca, che lascia tre figli, solo una "notizia film" letta da studio, senza alcun approfondimento. Rimpiangiamo Orazio Costa. Un errore così grave non l'avrebbe mai commesso. Non è solo una questione di sensibilità, ma di professionalità. Un telegiornale non si può solo farcire di marchette a questo o a quell'altro convegno. Potrebbe sembrare una riflessione "banale", ma se questa città è depressa lo è anche per l'incapacità di chi ha compiti di responsabilità di esserne all'altezza. Palmira Mancuso |
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