Ponte e Partito Democratico: quale politica? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 23 gennaio 2010

logoradicalibigliettoradicali.jpgcomunicato del 20 gennaio 2010 - lettera aperta al segretario provinciale del Partito Democratico


Il Consiglio Comunale, con un ritardo ingiustificabile, dovrà necessariamente deliberare entro questo mese di gennaio sulla scelta delle cosiddette “opere compensative” all'avvio dei cantieri del ponte. Il 1° febbraiola società Stretto di Messina darà infatti l'incarico per il progetto esecutivo ( sic) del collegamento stabile Sicilia - Calabria.


I rappresentanti del Partito Democratico nell'ente locale comunale (che presiedono anche la “commissione ponte”) con approccio diametralmente opposto a quello del Partito Democratico nazionale e degli elettori dell'area progressista, hanno ritenuto opportuno assecondare le iniziative che, in buona sostanza, accettano la costruzione del ponte. In quest'ottica strabica gli eletti dello schieramento contro il ponte ( come dimenticare la “Grande coalizione NO Ponte ” avviata dal deputato Genovese in funzione della sua candidatura a sindaco nel 2005 ?) adesso accettano l'idea stessa della cantierizzazione senza neppure un formale distinguo.

Sembrerebbe per ottenere qualche vantaggio per la città attraverso le “opere compensative”. Ovvero i possibili finanziamenti per nuove opere che dovranno incidere ( e non poco) sul tessuto urbanistico di Messina. Stravolgendo quello che già è stato cementificato e stravolto e che da più parti si invoca di fermare, di mettere in sicurezza, di rendere compatibile.


Come radicali, e radicali anche iscritti al Partito democratico, ci chiediamo, e chiediamo dunque al segretario provinciale del PD, in quale sede sia stata discussa e decisa una qualche strategia a proposito del futuro urbanistico e dei trasporti di Messina? In Sicilia, contrariamente dalla Calabria, il PD è favorevole o possibilista alla realizzazione del ponte?

In Sicilia e a Messina il Partito Democratico ha approvato documenti attraverso i quali si ipotizzano soluzioni e strategie per realizzare e contrattare “opere compensative” assieme all'amministrazione Buzzanca e a quella Lombardo?


Se ciò fosse stato fatto sarebbe utile renderlo esplicito e trasparente. Così come necessario sarebbe conoscere se le argomentazioni del presidente della commissione comunale ponte, a proposito di spostamenti sconvolgenti delle stazioni Marittima e Centrale, siano frutto di personali convincimenti o frutto di elaborazione di affermati e occulti urbanisti o,ancora, desideri di voraci immobiliaristi che sognano di sfruttare anche quei 430 mila metri quadrati di superficie vista mare.


Insomma in questa città martoriata i progetti di “riqualificazione”, di tutela paesaggistica, di programmazione urbana e di lottizzazione, dipendono e nascono da un dibattito / confronto / scontro franco e trasparente oppure dovranno continuare ad essere frutto di patti e collusioni in danno dell'interesse pubblico?


Un chiarimento che il segretario provinciale del Partito Democratico non potrà non dare in questo momento di estrema confusione,sbandamento e criticità dello stesso elettorato.
Cordialmente.


Saro Visicaro
presidente associazione radicale “Leonardo Sciascia”
( con tessera del Partito Democratico)
 

 

 
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